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Gambino, Domenico

Domenico Gambino
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:
Le uniche notizie che si conoscono provengono dalla didascalia della Pianta topografica della città di Palermo, del 1862, nella quale Gambino si definisce “disegnatore topografico d’ordine del Commendatore Torelli Prefetto della Provincia di Palermo”. La pianta presenta la configurazione urbanistica della città all’indomani della proclamazione del Regno d’Italia.

Produzione scientifica:
Pianta topografica della città di Palermo e suoi dintorni, 1862, in proiezione ortogonale. A destra e a sinistra, fuori dal campo topografico, l’elenco dei luoghi notevoli della città.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
V. Marcellino, Sulle piante topografiche della città di Palermo, in “Archivio Storico Siciliano”, s.III, II(1947), p. 217; R. La Duca, Cartografia della città di Palermo dalle origini al 1860, Palermo, Banco di Sicilia, Fondazione Mormino, 1962, pp. 40, 140-41, tav. 46; ID., Cartografia generale della città di Palermo e antiche carte della Sicilia, Palermo, ESI, 1975, p. 31, tav. 100; C. De Seta, L. Di Mauro, Palermo, collana “Le città nella storia d’Italia”, Bari, Laterza, 1980, pp. 150, 158, tav. 104; C. Barbera Azzarello, Raffigurazioni, ricostruzioni, vedute e piante di Palermo (dal sec. XII al sec. XIX), Palermo, Edigraphica Sud Europa, 1980, I, p. 268; II, tav. 235.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Simonetta Ballo

Galle, Philip

Philip Galle
N. Harlem 1537
M. Harlem marzo 1612

Relazioni di parentela: Ebbe due figli, Theodor disegnatore e incisore a bulino nato ad Anversa nel 1571 e morto nel 1633, e Galle Cornelis “il Vecchio”, disegnatore e incisore a bulino nato ad Anversa nel 1576 e morto nel 1650. Il nipote, Galle Cornelis “il Giovane” era figlio di Conelis “il Vecchio”

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: stampatore

Biografia:
Nato nel 1537 ad Harlem e ivi morto il 12 o il 29 marzo 1612.

Produzione scientifica:
Incisore e stampatore. Incise soggetti di storia e di genere e opere del Brueghel


Atlantino Orteliano, Anversa, 1593

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:
• [Carta del Friuli «Fori Iuly vulgo Friuli typus»], in Atlantino Orteliano, Anversa, 1593, f. 62

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
BÉNÉZIT E., Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays par un group d’écrivains spécialistes francais et étrangers, Paris, 1976, vol. IV, pp. 592-593


LAGO L., Theatrum Adriae, Trieste 1989, pag. 132
LAGO L. – ROSSIT, C., Theatrum Forii Iulii. La Patria del Friuli ed i territori finitimi nella cartografia antica sino a tutto il sec. XVIII, Trieste, Ed. Lint, 1988,vol. I, pp. 140-141, tav.LI, p. 201

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Anonimo

Galignani, Simone

Simone Galignani
N.
M. Venezia 1578

Relazioni di parentela: Figli successori Giovanni Battista e Giorgio

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: stampatore

Biografia:

Produzione scientifica:
Editore e libraio attivo a Padova e a Venezia, a Padova si servì della tipografia di Lorenzo Pasquato, a Venezia di quelle di Comin da Trino, di Giorgio Angelieri e degli eredi di Giacomo Simbeni, anche in società con l’incisore Girolamo Porro.

Altre opere di interesse geografico e cartografico:

MAGINI A., Geographiae Universae tum veteris tum novae absolutissimum opus duobus voluminibus distinctum, Venezia, Eredi Simone Galignani, 1596

PORCACCHI T., L’ isole più famose del mondo descritte da Thomaso Porcacchi da Castiglione Aretino e intagliate da Girolamo Porro padovano,Venezia, Eredi Simone Galignani, 1605

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:
• [Cartina del Friuli e della Venezia Giulia «Forum Iulii et Histria»], in Geographiae Universae tum veteris tum novae absolutissimum opus duobus voluminibus di MAGINI A., Venezia, 1596, (Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia)

• [Carta dell’Istria di Giacomo Franco «Istria»], in L’ isole più famose del mondo descritte da Thomaso Porcacchi di PORCACCHI T., Venezia, 1605, (Biblioteca Civica, Trieste)

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
LAGO L. - ROSSIT C., Theatrum Forii Iulii. La Patria del Friuli ed i territori finitimi nella cartografia antica sino a tutto il sec. XVIII, Trieste, Ed. Lint, 1988, vol.I, p. 149
CUCAGNA A., Il Friuli e la Venezia Giulia nelle principali carte geografiche regionali dei secoli XVI, XVII e XVIII. Catalogo ragionato della Mostra storica di cartografia, “Atti del XVIII Congresso Geografico Italiano”, Vol. III, Trieste, 1964, p.63, p.72, n.29; p.119, n.42
GASPARRINI LEPORACE T., Mostra «L’Asia nella cartografia degli occidentali». Catalogo, Venezia, 1954, pp.47-48, nn. 43-44
MARUSSI A., Saggio di cartografia giuliana. Dai primordi al secolo XVIII, Trieste, 1946, p. 15, 24
ALMAGIÀ R., Monumenta Italiae Cartographica, Firenze, I.G.M., 1929, p. 39a
ALMAGIÀ R., L’«Italia» di Giovanni Antonio Magini e la cartografia dell’Italia nei secoli XVI e XVII, Com. Geogr. Naz. It., Pubbl. n. 1, Roma, 1922, pp.2-4
MARINELLI G., Saggio di cartografia della regione veneta “Monumenti Storici pubblicati dalla R. Deputazione Veneta di storia Patria”, vol. VI, serie IV, Miscellanea, vol. I, Venezia, 1881, p.126, n. 608

Rimandi ad altre schede: Tommaso Porcacchi e Giovanni Antonio Magini

Autore della scheda: Anonimo

Galassi, Marcantonio

Marcantonio Galassi
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:

Produzione scientifica:
Per il Catasto Alessandrino realizzò le mappe 432/34 Santa Broccola e 433bis/20 Bravi, effettuate entrambe per la famiglia Massimi negli anni fra il 1583 e il 1588 e quindi copiate per la consegna all’ufficio della Presidenza delle Strade.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Susanna Passigli

Gabino, Luca Antonio

Luca Antonio Gabino
N. Graglia (Biella)
M.

Relazioni di parentela: Sua madre, Amedea Maffei, è sorella dei misuratori Giovanni Stefano e Carlo Amedeo Maffei. Il figlio Giovanni Stefano Gabino è agrimensore.

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: misuratore

Biografia:
Nasce a Graglia (Biella) dopo il 1734 e muore entro il 1794.

Produzione scientifica:
Nel 1761-62 lavora al catasto di Bassignana (Alessandria) in qualità di sublocatore del geometra Pietro Maria Battino, deliberatario della misura generale di tutta la provincia di Alessandria, ed assume quali sostituti Gian Battista Reale e Andrea Grato Maffei; quest’ultimo è suo cugino, figlio di Carlo Amedeo, fratello di sua madre.
A Luca Antonio Gabino è attribuibile anche un cabreo figurato dei beni in territorio di Viverone appartenenti al Monastero di Sant’Agata di Vercelli sottoscritto “Lucc’Ant.° Gabinio”, in Graglia il 12 aprile 1784 e consistente in un fascicolo di 18 fogli di carta bollata con mappe acquerellate. Nella “fede” apposta sull’ultimo foglio l’autore dichiara di essere deliberatario della misura generale di Viverone, con cui il cabreo concorda in ogni parte, ma non è stato sinora possibile reperire la mappa catastale di quel territorio, che non è fra quelle conservate presso l’Archivio di Stato di Torino.
La sua carriera come misuratore non pare essere remunerativa quanto quella degli zii materni, dal momento che non arriva ad acquistare una Piazza, ma anzi suo figlio Giovanni Stefano, nel 1794, si trova a dover saldare un debito che il padre ormai deceduto aveva lasciato aperto con le Regie Finanze per l’affitto della Piazza (ASBI, Notai del distretto di Biella, I versamento, Filiberto Ferrero, vol. 2368, ff. 73-74). Giovanni Stefano inoltre, pur rimanendo nel medesimo ambito professionale, non raggiunge la qualifica di misuratore, ma ottiene solo l’idoneità come agrimensore (Arch. Storico Univ. di Torino, Esami degli architetti e misuratori, X.D.3, f. 141, 12 giugno 1796), abilitato cioè a misurare, oltre ai terreni, solo edifici rustici e non civili e non risulta possessore di una Piazza.

Produzione di cartografia manoscritta:
– [Mappa del territorio di Bassignana], copia tratta da un originale del 27 novembre 1762 sottoscritto da Pietro Maria Bottino, Lucc’Antonio Gabino, Gio Batta Reale, Andrea Grato Maffei (ASTO, Azienda Generale Finanze, Catasto Antico del Piemonte, Bassignana, all. A, pf. 91).
– CABRERO / DE BENI DEL MONASTOERO / E R.R.M.M. DI S.TA / AGATA / DELLA CITTA DI VERCEL[L]I / esistenti in territorio di / VIVERONE / Formato da me infrascritto / L'anno 1784, 12 aprile 1784, vol. di cc. 18 (ASVC, Corporazioni Religiose, Disegni, 19).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:

Rimandi ad altre schede: Pietro Maria Bottino, Andrea Grato Maffei, Carlo Amedeo Maffei, Giovanni Stefano Maffei.

Autore della scheda: Elena Marangoni

Gabbi, Tommaso

Tommaso Gabbi
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:
visse a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. E’ indicato come perito agrimensore dal 1787. Tra il 1787 e il 1806 ha costruito una serie di disegni relativi a rilevamenti e ha eseguito numerose perizie e atti vari.

Produzione scientifica:

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Maria Luisa Scarin

Gabbi, Luigi

Luigi Gabbi
N.
M.

Relazioni di parentela: figlio di Francesco Gabbi

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:
vissuto a cavallo fra il XVIII e il XIX secolo. E’ negli Elenchi degli Ingn.,Arch:,Perditi agrimensori ed è definito perito agrimensore della provincia di Reggio Emilia nella prima metà del XIX secolo. E’ ricordato per una pubblicazione di un volume nel 1796 eseguito con l’aiuto del perito Gaetano Bertoldi intitolato Misure e mappe geometriche e tipografiche di tutti li fondi stabili di campagna ragione della fabbrica Gerolda e della Mensa Canonicale utilizzando i dati raccolti dal padre.

Produzione scientifica:

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Maria Luisa Scarin

Gabbi, Francesco

Francesco Gabbi
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:
GABBI Francesco capostipite è fra i primi nove Numerari del collegio di Reggio e nominato per motu-proprio dal duca il 14 febbraio 1787: E’ comunque indicato come perito agrimensore dal 1763 e dal 1765 al 1770 esegue rilevamenti di numerose proprietà. Nel 1772 delinea gli stabili della “arte de’ calzolari” di Villa Sesso. Si occuperà poi insieme al perito Antonio Gardini, anch’ esso compreso fra i primi nove Numerari, di effettuare delle rilevazioni di terreni riunendo tutto il materiale in un volume intitolato “Piante e disegni con suie misure geometriche di tutti li terreni, luoghi e possessioni ragioni delle M.M.R.R. della Misericordia di Reggio. Nello stesso anno in collaborazione di Domenico Catella si occuperà della delineazione di edifici dei Bastardini immettendo tale lavoro in un unico volume intitolato “Libro della Mappe degli stabili del Pio Luogo detto dei Bastardini”. Nel 1796 fa una serie di misurazioni dei “fondi stabili di campagna” della “Fabbrica” di S. Maria, di quella della Gerolda e della Mensa canonicale. Questi dati saranno utilizzati dal figlio Luigi.

Produzione scientifica:

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
NIRONI V: Professioni, tecniche e Studi tecnici in Reggio Emilia durante il secolo XVIII, Reggio Emilia, 1970

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Maria Luisa Scarin